Così è (se vi pare). La casa in tre stanze di Luigi Pirandello a Roma

Poco distante dalla via Nomentana sorge un villino di inizio '900 di grande fascino, dove Pirandello ha vissuto gli ultimi anni della sua vita, dal 1933 fino alla morte nel 1936. Della casa originale ormai rimangono solo tre stanze: un piccolo ingresso che porta al bellissimo salone - studio e la camera da letto, dove lo scrittore morì. Il resto è patrimonio dello Stato e occupato da uffici ministeriali. Strano il destino di queste stanze, così care a Pirandello e ora abitate quasi tutte dalla burocrazia statale. Lo studio conserva i mobili originali, la biblioteca dello scrittore e il suo premio nobel, mirabile nelle decorazioni dorate e nella misteriosa simbologia. Sono, altresì, presenti alcune foto della sua attrice feticcio - Marta Abba, a cui Pirandello fu legato a lungo da una passionale relazione platonica - e alcuni quadri del talentuoso figlio pittore, Fausto Pirandello. Lo studio oggi ospita una biblioteca specifica ed è sede dell'Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo, molto attivo con letture di scrittori novecenteschi drammatizzata da parte di attori e letterati, nonché di cicli di  proiezioni di film, gruppi di lettura, allestimenti teatrali storici.

Estratto di una lettera di Pirandello a Marta Abba (Cara amata immortale, ed. Bompiani, 1999): "Marta mia vorrei che Ti venisse più spesso l' ispirazione di scrivermi, perché il bisogno che ho sempre avuto delle Tue lettere, come dell'aria per respirare, in questo momento é più grande che mai; e Ti dico perché. Credo che io stia componendo, con un fervore e una trepidazione che non riesco ad esprimerti, il mio capolavoro; con questi "Giganti della montagna" mi sento asceso a una sommità, dove la mia voce trova altezze d'inaudite risonanze... E scrivo con gli occhi della mente fissi a Te. Poco importa che poi tu non debba presentare questo lavoro... Ciò che importa, non solo, ma mi é assolutamente necessario in questo momento, é che lo sto scrivendo per Te. Non potrei più andare avanti d'una parola, se la Tua divina Immagine ispiratrice m'abbandonasse per un istante .... Ajutami, ajutami per carità, Marta mia, non mi lasciare, non m'abbandonare, sono gli ultimi miei momenti: ho tanto, tanto bisogno di Te, di sentirti uguale e vicina, quella di prima... Scrivimi, fatti viva, ho tutta la mia vita in Te, la mia arte sei Tu; senza il Tuo respiro muore...".

http://www.studiodiluigipirandello.it/

Via Antonio Bosio n. 13b, Roma

Ingresso su prenotazione da lunedì a giovedì h. 9.00 - 15.30, venerdì h. 9.00 - 17.00 (tel. 0644291853 o email posta@studiodiluigipirandello.it). Donazione libera.