Ho visto una fontana da sogno, ma son desta...

I cortili del centro storico di Roma nascondono dei tesori. Passeggiando in vista di qualche celebre attrazione, può capitare di essere distratti da un cortile di un palazzo privato e perdere di vista il motivo vero della passeggiata. Qualche giorno fa, mentre andavo con un'amica a Trinità dei Monti, siamo state attratte dal cortile di Piazza di Spagna n. 15, dove si trova una bella fontana del 1960 di Francesco Barbieri, scultore pugliese, che ci ha colpito per il suo tratto insieme classico e innovatore. La visita è possibile solo durante l'orario di apertura della portineria.

http://www.online.latina.it/scultura/autori/francesco-barbieri.html

Foto: Italia, Roma, Francesco Barbieri, Fontana, 1960, Credits Nishat Shadani, Maggio 2015

 

Estratto dal sito: "Scultore, nato a San Cesario di Lecce, il 4 ottobre1908; ha compiuto la sua preparazione artistica all'Accademia di Belle Arti di Roma. Autore delle statue dei quattro Evangelisti sulla facciata della Cattedrale di S. Marco e dei rilievi sull'arengo della Prefettura di Latina, opere nelle quali l'artista risente di quelle influenze novecentistiche (non del tutto aliene da manierismo ellenistico) tipiche del suo tempo e retaggio della propria origine pugliese. Disegnatore esigente ed originale, Francesco Barbieri "dimostra nelle sue opere misurata compostezza e baldanza narrativa, ma tale irruente agilità si placa nell'equilibrio di una estrema delicatezza" Cr. Sapori). Ha vissuto per lungo tempo a Milano. Nel 1948 ha partecipato alla Rassegna Nazionale d'Arti figurative promossa dall'Ente Autonomo Quadriennale, a Roma, con due opere, "Giocatore di morra" e "Primo ritratto di Mario Negri". Nel 1951-1952 alla II Mostra degli Artisti d'Italia presenta "Dafne". Di rilievo una sua partecipazione alla VI Quadriennale romana con quattro sculture:"Pagliaccio", "Lo Zufolo"," Eva stanca", "Narciso". Nel 1955 (6 febbraio) l'artista fa parlare di sé la prima pagina della Domenica del Corriere con una tavola illustrata da Walter Molino con la didascalia:" Dopo tre anni e sei mesi di lavoro, Francesco Barbieri di san Cesario, ha costruito l'orologio più grande del mondo, per la torre di Sant'Oronzo di Lecce". E' morto nel 1973."