La casa di Alberto: visita alla casa-museo di Moravia a Roma

Non bisogna essere appassionati di letteratura per amare Alberto Moravia. La storia ci tramanda anche il suo impegno politico, le sue critiche cinematografiche, i suoi lunghi viaggi, la sua arguzia. A noi piace l'uomo. Lo immaginiamo dal fare brusco, dai moti repentini, dal dire conciso. Ne ammiriamo "l'impegno controvoglia", che dovrebbe essere la cifra anche di questi tempi difficili. La sua casa rivela un tocco femminile, forse delle due donne che vi hanno abitato insieme a lui, prima Dacia Maraini e Carmel Llera per ultima. Moravia si trasferì qui nel 1963, quando Prati era ancora una periferia, a prendere le distanze dal centro storico, da Elsa Morante, sua prima moglie e compagna appassionata, dalla sua vita precedente. Forse inaugurò una moda. Di certo trovò un angolo di pace intellettuale. E' una casa chiara, luminosa, circondata da due terrazze che guardano il Tevere. L'ingresso e, poi scopriremo, la casa tutta sono pieni di quadri, molti raffigurano il padrone di casa. Tra tutti il magnifico "Ritratto Moravia con maglione rosso" di Renato Guttuso del 1982, poi Schifano, Scialoja, Tornabuoni. In effetti, la sua è una figura iconica, riconoscibile e bellissima. Si prosegue per l'ampio salone, costellato di ricordi, elegante. La camera da letto, spartana, finalmente maschile, dove teatralmente qualcuno ha messo in mostra il suo cappotto blu, la valigia. Poi lo studio, dove lo scrittore è stato fotografato spesso, con i gomiti appoggiati alla scrivania di legno artigianale, regalo dell'amico scultore Sebastian Shadhauser, davanti la sua macchina da scrivere, una Olivetti 82, alle spalle la cassettiera alta su cui troneggia un vecchio telefono a disco, distante, per lui assai fastidioso, come raccontano gli amici, e maschere africane alle pareti. La biblioteca di Moravia avvolge la casa e le sue pareti in modo armonioso, come parte naturale dell'arredo. E alla fine avvolge anche noi, che ora, purtroppo, dobbiamo andare via.


Credits: Marcello Volpi (#taccuinando)

Estratto dal sito del museo (come tutte le immagini qui presenti): "Nel 2010 il Sistema Musei Civici di Roma Capitale si è arricchito  di un nuovo spazio carico di suggestioni, la Casa Museo di Alberto Moravia, un appartamento all'ultimo piano di Lungotevere della Vittoria 1, dove lo scrittore, nato a Roma nel 1907, abitò dal 1963 fino al 1990, anno della morte. L'intimità domestica, che il luogo conserva inalterata, offre al pubblico l'opportunità di avvicinarsi  con uno sguardo privo di soggezione a una delle figure più importanti del Novecento europeo; uno scrittore dalla personalità complessa, intellettuale engagé, sostenuto da una profonda passione civile a da una curiosità culturale, che hanno trovato espressione in molteplici forme e linguaggi. Nella Casa Museo, inoltre, dal 1991 ha la sua sede l'Associazione Fondo Alberto Moravia, costituita per iniziativa delle sorelle dello scrittore Elena Pincherle Cimino e Adriana Pincherle, delle eredi Carmen Llera e Dacia Maraini e di alcuni amici di Moravia, allo scopo di creare un Centro Studi per la ricerca e lo studio della sua opera. I  molti materiali che costituiscono il ricco archivio, riordinati e catalogati, sono a disposizione di ricercatori e studiosi che possono accedervi su appuntamento. Numerose sono, inoltre, le attività e le iniziative culturali promosse dall'Associazione: incontri, mostre, convegni internazionali, dibattiti, progetti editoriali e filmici che mantengono vivo l'interesse per lo scrittore e il suo lavoro. Nei diversi ambienti dell'appartamento, caratterizzato dalla semplicità degli arredi, moderni ma senza ostentazione, visitatori e studiosi possono ammirare le opere d'arte e gli oggetti della collezione in mostra sulle pareti delle stanze e dei corridoi dove si alternano agli scaffali ricchi di importanti volumi. Dipinti e opere su carta, donati negli anni allo scrittore dai molti amici artisti, insieme alle maschere e agli oggetti raccolti da Moravia stesso nei tanti viaggi compiuti in Oriente e in Africa, creano un ambiente suggestivo in cui si ricostruisce lo stretto rapporto dello scrittore con il mondo dell'arte (suo padre Carlo Pincherle era architetto e pittore, come pure pittrice era la sorella Adriana) e confermano la sua curiosità per gli artisti che, fin dagli anni Trenta, ebbe modo di coltivare affiancando alla vasta produzione letteraria e cinematografica, acuti contributi critici su riviste e cataloghi."

Link utili

http://www.casaalbertomoravia.it/

http://www.fondoalbertomoravia.it/


Casa Museo Alberto Moravia

Lungotevere della Vittoria 1, Roma

Visita guidata su prenotazione 1° sabato del mese h. 10.00 e h. 11.00 - € 5 (tel. 06 39728186 - 348 3206721)