La compassione antica di Nino La Barbera. Arte da Bibliothé

Roma, 8 - 31 luglio 2015

Quella di Bibliothé è una galleria atipica, aperta all'arte primordiale del mito.  Nino La Barbera espone il trittico visionario "La grande compassione antica come le montagne", in cui colori antichi e visioni futuristiche si sposano in una ricerca continua, che supera le consuete dimensioni del sentire e del vedere.

Estratto dal sito Artnoise: "Tra i contenuti, tra le narrazioni di questo Trittico mi ha colpito - ha colpito il mio cuore, più profondo che la mia curiosità intellettuale - la presentazione del Minotauro non come mostro divoratore ma come vittima: un occhio spalancato di vitello, interrogante, un braccio proteso di uomo, invocante. Nel quadro centrale l'uno e l'altro sono intrisi di sangue. La Barbera mi ha detto che la trasformazione del mostro in vittima è nata dal suo essersi imbattuto, su internet, nell'immagine di un vitello trascinato al mattatoio; nel suo sguardo. Ineludibile. Più serio, più interpellante del mito. Io ritengo, come filosofo, che l'ahimsa, la nonviolenza, la "grande compassione", quella che Gandhi chiamava antica come le montagne, non sia più soltanto una dimensione immancabile della spiritualità ascetica, ma sia diventata anche un'esigenza razionale comune se l'umanità vuole difendere il proprio onore etico nel rapporto con gli altri esseri senzienti e la propria armonia di vita su un pianeta non devastato. Nel Minotauro vittima, nella bestia dal braccio invocante, vedo una immedesimazione umana non antropocentrica nella sorte dei miliardi di nostre vittime innocenti che ogni anno prima schiavizziamo e poi massacriamo. Forse la minacciosa figura rossa del quadro di sinistra può evocare la disgrazia taciuta che la mancanza di consapevolezza e di compassione accumula sull'uomo dominatore. (Testo del Prof. Luigi Lombardi Vallauri - Ordinario di Filosofia del Diritto dell'Università di Firenze)".

Estratto dal sito Mazaracult: "Nino La Barbera [ha] una naturale predisposizione a narrare di un primordio germinale della vita sulla terra e che sempre si accompagna a una stupefacente docilità tecnica [...]. Col tempo ha fatto crescere ed infine giganteggiare il suo mito di un primordio di un pianeta terra verdeggiante con splendide donne procreatrici, fanciulli quasi fossero piante, vecchie donne gagliarde, rocce che si spaccano al flusso delle acque purissime e il verde delle piante, tutte le varietà del verde in tutte le stagioni terrestri e in quelle dell'immaginazione che trionfa. E' un verde dipinto nonostante tutto. L'urlo della natura di Munch torna canto e prato gentile della primavera di Botticelli. [Dario Micacchi]".

http://bibliothe.blogspot.it/

https://www.facebook.com/pages/Nino-La-Barbera/50108242621

http://mazaracult.blogspot.it/2006/08/pittori-mazaresi-nino-la-barbera.html

http://www.artnoise.it/ai1ec_event/nino-la-barbera/?instance_id=

Bibliothé, via Celsa n. 4-5, Roma

Ingresso libero lunedì - sabato h. 11.00 - 23.00