Crocetti e le sue ballerine di bronzo frusciante

Foto di apertura: Grande allieva di danza, 1977 - bronzo, cm. 218,2 x 88,2 x 90

Crocetti prediligeva il bronzo per le sue statue e riusciva a renderlo morbido come il corpo di una ballerina. Della sua lunga carriera (1913-2003), si ricordano diverse opere a soggetto sacro, in particolare una delle porte di S. Pietro e alcune statue di Maria di Magdala, abbandonata al suo dolore. Tra le opere a soggetto profano ricordiamo le sue deliziose ballerine degli anni '70 e il ciclio dedicato al giovane cavaliere della pace, di cui si trova un esemplare monumentale nel cortile esterno di accesso al Museo. Crocetti si dedicò anche al marmo, usando una tecnica di picchiettamento della materia molto originale.

Estratto dal sito del Museo: "Una vita dedicata all'arte, il suo lavoro di ogni giorno, quando tutto poteva diventare fonte di ispirazione; il Maestro Venanzo Crocetti ha sempre cercato e trovato ovunque spunti per dare forma alle idee delle sue opere. Tutto è strumento, elemento, su cui sostanza e materia prendono vita. Nato a Giulianova (Teramo) il 3 agosto del 1913, Venanzo Crocetti già in tenera età dimostra elevate doti artistiche che esprime disegnando col carbone sulle pareti di casa e in strada; e mentre i suoi piccoli coetanei giocano, lui trascorre ore nelle botteghe degli artigiani. Ed è proprio quel talento, quel desiderio del fare e del creare a salvarlo dalle dure prove che l'infanzia e l'adolescenza gli riservano. A dodici anni, infatti, Venanzo Crocetti è già orfano e in estrema miseria. Tutte le sue opere, realizzate in un arco temporale di quasi ottant'anni, saranno frutto di lavoro ininterrotto, di un'attività che non conosce pause per feste o per ferie, che non ammette distrazioni, neanche le più lecite;  proprio quelle, invece, diventeranno la sua famiglia, i sui figli e tutto il suo mondo."


Foto: Omaggio alla lontana splendida danzatrice di Olimpia, 1998 - bronzo, cm. 160 x 40 x 100

"...SU COSA SIA IMPORTANTE NELLA SUA VITA DI ARTISTA "...la cosa più importante è la scultura e il disegno...per me è tutto ed è la mia vita. Solitamente non posso pensare ad altro se non a scolpire e a disegnare. Il mio carattere è tale che mi porta a dedicarmi appassionatamente alle varie tecniche di espressione delle opere...non amo altro che il mio attuale lavoro, se esso continua anche per settimane non c'è niente che possa darmi disagio.

Il lavoro dell'artista...è qualcosa che scaturisce in maniera naturale dall'anima...ciò di cui lo scultore va alla ricerca è il mondo delle forme".

...SUL PERCHE' DEI LAVORI SUGLI ANIMALI "Sin da ragazzo ho imparato ad amare gli animali...Qualche volta ho l'impressione come di amare più gli animali che le persone poiché penso cha da un cavallo o una leonessa o una gazzella si possano imparare molte cose. Gli animali nei loro movimenti esprimono un cuore puro senza macchia".

...SUL RAPPORTO TRA I SUOI DISEGNI E LE SCULTURE REALIZZATE "I primi miei interessi sono stati rivolti al disegno...mio padre mi rimproverava poiché scarabbocchiavo i pavimenti e le pareti della mia casa. Diventando grande...forti sono diventati i desideri di rappresentare i miei pensieri, e poi senza accorgermeneho rixewrcato di essere scultore...Ma il disegno per la scultura è un qualcosa di sottopreparatorio, un modo per esprimere rapidamente la forma venuta dalla mente. Quando non disegno finisco con l'essere di cattivo umore. L'ispirazione improvvisa affiora dall'impatto di fronte alle manifestazioni della vita, poi nel corso degli anni si matura col cuore".

http://www.fondazionecrocetti.it/

Museo Venanzo Crocetti, Via Cassia 492

Ingresso libero dal lunedì al venerdì h.11:00 - 13:00 e 15:00 - 19:00, sabato h. 11:00 - 19:00

Foto: Ritratto di donna, 1968 - bronzo, cm. 57 x 34 x 27