Un giardino di petali e spine: visita al roseto comunale di Roma

I giardini sono luoghi romantici per definizione, si sa, ma i giardini di rose lo sono di più. Innanzitutto e ovviamente perché ci sono le rose, simboli effimeri di amori, gelosie e tradimenti. E poi perché si fa presto a dire rose, ma in realtà ne esistono migliaia di specie. Al Roseto comunale di Roma le rose possono anche avere petali verdi (Rosa Chinensis Virdiflora) o emanare un cattivo odore (Rosa Foetida), oppure possono cambiare colore a seconda del giorno (Rosa Mutabilis, il cui fiore in cinque giorni cambia colore 7 volte: il bocciolo è rosso, aperto diventa arancione, poi giallo, crema, rosa chiaro, rosa intenso fino a diventare cremisi) o ancora avere spine speciali (Rosa Omeiensis Pteracantha Lutea con spine a forma di ala, che nei nuovi rami sono rosse e trasparenti). Ma tutte, e dico tutte, sono una meraviglia per gli occhi. La prima fioritura avviene a maggio, quando il roseto è nel pieno del suo splendore, mentre a ottobre c'è la seconda spettacolare fioritura di gran parte delle varietà. Secondo me ottobre è la seconda possibilità delle rose, l'asso nella manica di chi non si arrende all'autunno, aiutato certo dal clima clemente della città, che, in modo particolare in questo periodo dell'anno, si apre a inaspettati tepori, prima del leggero rigore invernale di fine anno e dei laconici freddi dei primi mesi dell'anno nuovo. Andateci accompagnati, se potete. O almeno portatevi un libro. D'amore, ca va sans dire.

Estratto dal sito del Comune di Roma: "Il Roseto ospita circa 1.100 varietà di rose botaniche, antiche e moderne provenienti da tutto il mondo. Gli esemplari coltivati provengono un po' da tutto il mondo: dall'Estremo Oriente sino al Sud Africa, dalla Vecchia Europa sino alla Nuova Zelanda, passando per le Americhe. Sono presenti specie primordiali, o "rose botaniche", che risalgono a 40 milioni di anni fa, molto pregiate e poco conosciute, dimorate insieme alle "rose antiche", tutte di grande originalità e bellezza. Il Roseto ospita il Concorso Internazionale Premio Roma, riservato alle più belle nuove varietà di rose e si svolge ogni anno nel mese di maggio. L'evento apre la stagione internazionale delle manifestazioni dedicate alla coltivazione di questo fiore ed è un avvenimento di grandissima importanza nel campo botanico."

Estratto dal sito turistico ufficiale di Roma: "Fin dal III sec. a.c. il luogo in cui sorge il roseto era dedicato ai fiori. Tacito, negli Annales, parla di un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti, "floralia", si svolgevano in primavera nel Circo Massimo. Ricoperto di orti e vigne fino a tutto il XVI sec., divenne nel 1645 l'Orto degli Ebrei con annesso il piccolo cimitero della Comunità. Dal 1934, anno del trasferimento del cimitero ebraico al Verano, l'area, destinata dal piano regolatore generale di Roma a Parco, rimase incolta fino al 1950, quando divenne sede del nuovo roseto comunale. L'antico, che si trovava sul colle Oppio, era andato distrutto nella seconda guerra mondiale. Come ringraziamento alla comunità ebraica, che aveva permesso di ricreare il roseto in un luogo sacro, venne posta all'ingresso del giardino una stele in ricordo della precedente destinazione, e i vialetti che dividono le aiuole nell'area collezione, assunsero la forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell'Ebraismo. L'idea di un roseto a Roma si deve all'interessamento della Contessa Mary Gailey Senni, al suo amore per la natura e a una notevole conoscenza botanica. Americana di nascita, si sposò con un conte italiano e rimase a vivere in Italia. Donna dal carattere deciso e caparbio, dovette lottare non poco per vedere realizzato il suo progetto. Nel 1932 fu aperto il roseto sul colle Oppio. Il luogo fu scelto perché vi si trovava già una raccolta di numerose piante di rose provenienti dal Vivaio del Governatorato. La contessa partecipò a tutte le fasi di realizzazione del roseto e fu anche l'artefice della sua promozione all'estero. L'anno seguente l'apertura, fu istituito il "Premio Roma" (secondo al mondo per costituzione, preceduto solo da quello di Bagatelle, vicino Parigi) di cui fu la curatrice ed al quale partecipò per molti anni come componente della giuria."

http://www.turismoroma.it/cosa-fare/roseto-comunale

https://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW619967&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode

Roseto comunale di Roma
Via di Valle Murcia, 6C -
Clivo dei Publicii, 3 (Circo Massimo)

Ingresso gratuito

Apertura ordinaria per la prima fioritura dal 21 aprile al 14 giugno tutti i giorni dalle 08.30 alle 19.30;

Apertura straordinaria per la seconda fioritura dal 4 al 18 ottobre, dal lunedi al giovedì dalle ore 09.00 alle 16.00; venerdi, sabato e domenica dalle ore 09.00 alle 18.00.

Visite guidate gratuite su prenotazione (tel. 065746810 oppure email rosetoromacapitale@comune.roma.it )