La Sicilia delle meraviglie: viaggio da Trapani a Marsala

Sicilia, terra ammaliante e sensuale, difficile da dimenticare. Il giro che vi proponiamo può richiedere pochi giorni, ma l'ideale sarebbe avere a disposizione almeno una settimana. Il nostro itinerario prevede delle località di mare puro e delle bellezze naturali e artistiche.

Arrivare nella Sicilia occidentale: 1) in aereo a Trapani, dove potrete noleggiare un'auto; 2) in nave a Palermo con la vostra auto.

SCOPELLO: E' un borgo davvero piccolo con poche attrative, ma ha una spiaggia strepitosa (Cala Mazzo di Sciacca, ghiaia) e ottimi ristoranti. Prevedete almeno mezza giornata di totale relax e un pasto succulento con cucina locale. http://www.scopellonline.com/

http://www.apt.trapani.it/it/4787/scopello.html

RISERVA NATURALE DELLO ZINGARO: La visita alla riserva è una tappa obbligata, ancorché faticosissima, se visitata a piedi. Il sentiero principale prevede l'ingresso da Scopello (ingresso sud)  e l'uscita a San Vito Lo Capo (ingresso nord) - o viceversa - per un totale di 7 km e una passeggiata di circa 2 h, senza contare le discese alle numerose cale, dove fare il bagno. La riserva conta oltre 40 specie di uccelli e 700 varietà di piante. Un'alternativa è la visita in gommone dalla tonnara di Scopello (http://www.cetaria.it/escursioni-in-gommone-con-snorkeling.html).

Le nostre cale preferite: cala Tonnarello dell'Uzzo, la magnifica cala Torre dell'Uzzo (ghiaia), cala Marinella (solo scogli), cala Berretta (ghiaia).

E' essenziale che portiate con voi: abbondante acqua potabile (non ci sono fontane e c'è un solo punto di ristoro), scarpe chiuse per camminare, crema solare (da spalmare subito all'ingresso nella riserva) antizanzare. Viaggiate leggeri e con borse comode da portare. Indossate solo il costume e un pareo, per facilitare le soste nelle cale.

Ingresso 5 € h. 7.00 - 19.00

http://www.riservazingaro.it/index.php?lang=it

SAN VITO LO CAPO: Il capo di San Vito ospita una cittadina deliziosa, in cui passare giornate di mare intenso (spiaggia sabbiosa, mare cristallino). Ottima la cucina e il vino locale (il nostro preferito è il Sant'Agostino della cantina Firriato). A settembre Festival del cous cous, delizioso piatto tradizionale.

http://www.comune.sanvitolocapo.tp.it/hh/index.php

http://www.apt.trapani.it/it/1019/san-vito-lo-capo.html

ERICE: A 750 metri sul livello del mare, sul monte omonimo, sorge l'incantevole borgo medievale di Erice. Qui domina un microclima mutevole, di solito freddo e ventoso, anche d'estate. La vista sulla vallata e sulle isole Egadi vale il viaggio, ma in realtà sarete appagati anche dal resto: la cinta muraria con le tre porte di accesso, le stradine lastricate, gli ottimi ristoranti, i bei negozi. Visitate la fortezza normanna chiamata Castello di Venere, sui resti dell'antico tempio di Venere Ericina.

Potete raggiungere Erice sia con l'auto sia con la funivia (consigliata per il panorama). STAZIONE DI VALLE: SP 31 per Erice (ang. Via Capua); STAZIONE DI MONTE: Erice Vetta - Via delle Pinete. Gli orari cambiano con la stagione, controllate sul sito della funivia. Durata 10'. Biglietto a/r € 9.

http://www.turismo.trapani.it/it/1007/erice.html

http://www.funiviaerice.it/

SEGESTA: Il sito archeologico è immancabile e consta del teatro in cima al monte (sede della manifestazione estiva Calatafimi Segesta Dionisiache con rappresentazioni di testi classici) e del tempio dorico a 36 monumentali colonne. I due siti distano tra loro circa 1,5 km e sono collegati da una navetta a pagamento.

Ingresso a pagamento € 9; orario estivo h. 9.00 - 19.30. Il biglietto dura 3 giorni e vale per Segesta e Selinunte.

http://www.segestawelcome.com/main/

http://www.apt.trapani.it/it/1002/calatafimi-segesta.html

http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/database/page_musei/pagina_musei.asp?ID=57&IdSito=91

TRAPANI: Può essere una buona base di partenza per le vostre esplorazioni, a meno che non preferiate stare in un centro balneare come San Vito. Il centro storico è un labirinto moresco di sicuro fascino, arricchito dal barocco spagnolo dei palazzi nobiliari. Per gli amanti del genere, nella Chiesa di Santa Maria del Gesù si trova la Madonna degli Angeli, statua di terracotta invetriata di Andrea della Robbia. Un po' fuori dal centro il Santuario dell'Annunziata in stile barocco con dettagli gotici.

I ristoranti della città sono molto gustosi, non mancate di assaggiare il piatto locale, la pasta alla trapanese.

http://www.apt.trapani.it/it/1021/trapani.html

RISERVA NATURALE DELLE SALINE DI TRAPANI E PACECO: Sulla strada che da Trapani porta a Marsala, incontrerete la Riserva delle Saline, istituita nel 1995 e affidata in gestione al WWF Italia. L'area ha un'estensione di circa 1000 ettari, di cui circa 700 con le vasche di salina.

Visita guidata gratuita nei giorni di mercoledì, venerdì e sabato, su prenotazione chiamando i numeri: 0923-867700 oppure 3275621529.

R.N.O. di Trapani e Paceco Via G. Garibaldi n. 138 contrada Nubia Paceco (TP)

http://www.wwfsalineditrapani.it/

MOZIA: Poco prima di Marsala, incontrerete sulla vostra strada la suggestiva laguna della Riserva naturale dello Stagnone, che comprende tre isolotti - Mozia (nome fenicio dell'attuale isola di S. Pantaleo), Santa Maria e Schola, per una superficie complessica di 2000 ettari. Il nostro interesse principale è per l'isola di Mozia, dove potrete fare una lunga passeggiata perimetrale della durata di circa 1,30 h. alla scoperta dei resti fenici e cartaginesi. L'isola è nota anche per la produzione di un vitigno nano di Grillo, con cui si produce un delizioso passito. Notevole la vegetazione:  enormi aloe e giganteschi ficus magnolensis (più grandi visti solo a piazza della Marina a Palermo). Piacevole il microclima dell'isola, con un venticello che vi accompagnerà per tutta la durata della vostra visita. Sull'isola si trova il Museo Whitaker, fondato dal proprietario dell'isola, appassionato di archeologia, dove si conserva l'Efebo di Mozia, statua di marmo di influsso greco. C'è ma non si vede il sentiero fenicio che, fino agli anni '70, collegava Mozia alla terraferma. Anche sull'isola c'è una salina ancora attiva.

Ingresso all'isola € 6. Collegamenti a pagamento su barca privata da Trapani h. 9.00 - 18.00. Possibilità di visita guidata: chiedete di Virginia, vi accompagnerà alla scoperta dei tesori naturali e archeologici dell'isola, vi declamerà poesie dedicate alla sua terra e vi suonerà uno strumento a bocca noto come scacciapensieri.

http://www.turismo.trapani.it/it/1331/riserva-naturale-orientata-dello-stagnone.html

http://www.isole-sicilia.it/mozia.htm

MARSALA: La civiltà punica vive ancora a Mozia, ma si sente anche pulsare sotto i fiumi di marsala che rischiano di far dimenticare le origini fenicie di Marsala. A ricordarlo la straordinaria nave da guerra punica conservata al Museo archeologico Regionale Baglio Anselmi. Continuando la visita della città, sentirete la storia andare avanti nell'area archeologica di Capo Boeo, dove sono state scavate tre insulae di epoca romana. L'area archeologica è solo parzialmente visitabile grazie a visite guidate gratuite che partono da Porta Nuova. Poi troverete la Cattedrale, il monastero benedettino noto come Complesso monumentale di San Pietro e il Convento del Carmine.

Ma Marsala è anche mare, che qui sembra acqua di fiume, freddissima, e vino dolce. Ottime degustazioni di marsala vergine e superiore all'enoteca La Sirena ubriaca (http://www.lasirenaubriaca.it/) oppure la classica visita alle Cantine Florio (http://www.duca.it/ospitalita/visite-in-cantina/)

http://www.turismo.trapani.it/it/1010/marsala.html

http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/database/page_musei/pagina_musei.asp?ID=32&IdSito=88

SELINUNTE: L'area archeologica di Selinunte è memorabile e richiede molta forza d'animo. Comprende quattro zone:

1) acropoli (con i templi A, B, C, D, O)

2) città antica (probabile necropoli)

3) templi orientali (templi E e G)

4) Santuario di Malophoros (tempio di Demetra). 

Il tempio C è sicuramente il simbolo di Selinunte e vi rimarrà negli occhi a lungo. La visita dura circa 1,30 h.. A piedi è molto faticosa, suggeriamo di prendere un cart elettrico all'ingresso, che a pagamento vi porterà a visitare l'intera area, sostando ad ogni sito e attendendo il vostro ritorno. Dopo l'area archeologica, allungatevi alla spiaggia sottostante, per un bagno con vista sui templi. Se vi allontanate un po', arriverete alla Riserva delle tartarughe, con la spiaggia color bronzo.

Ingresso a pagamento € 9; orario estivo h. 9.00 - 18.00. Il biglietto dura 3 giorni e vale per Segesta e Selinunte.

http://www.selinunte.net/area.htm

http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/database/page_musei/pagina_musei.asp?ID=58&IdSito=92

Ricostruzione virtuale di  Selinunte vista dal mare

Trapani e Provincia:  crocevia di civiltà.
Giungendo da queste parti d'estate il viaggiatore deve scegliere tra il piacere dell'acqua cristallina nella doppia versione sabbia / scoglio e la suggestione di un incontro con il proprio passato. E' altamente consigliabile godere a pieno sia della parte naturalistica che della parte storico-archeologica. La densità di siti da visitare è impressionante così come la loro importanza nel documentare il genio artistico delle civiltà che qui si sono incrociate e sovrapposte: i templi di Segesta e Selinunte, le chiese di Erice, Marsala e Trapani,  la  Casbah di Mazara del Vallo, le fortificazioni puniche dell'isola di Motzia, le stesse Saline di Trapani e di Marsala, che se rendono suggestivo un paesaggio marinaro già di per se fantastico, testimoniano di  una millenaria "destinazione d'uso" del territorio che risale all'epoca cartaginese. Gigantesche opere dell'ingegno e delle braccia di moltitudini  di uomini: cartaginesi, romani , greci...perchè una caratteristica dei siti archeologici della Magnagrecia  è la contaminazione di stili e culture. Templi ellenistici edificati in onore di divinità greche ricostruiti o  completati dai Romani in omaggio ai loro dei, chiese medievali erette sulle rovine o nel perimetro di antiche moschee,  fortilizi cartaginesi utilizzati come base di costruzioni da parte dei romani vincitori in battaglia. Fa bene allo spirito questo magico incontro con le origini, provate ad astrarvi col pensiero dalla ressa dei turisti fotografanti e ne trarrete beneficio. E mi raccomando, andando a Selinunte non dimenticate di visitare le Cave di Cusia, dove giacciono porzioni di colonne doriche nascenti dalla pietra e rimaste incompiute.... ci vanno in pochi ma ... vale la pena.

Angelo Misino (amico viaggiatore)

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